Tyrrell P34 – Formula Uno vintage

Tyrrell P34

Ero molto molto piccolo quando la vidi per la prima volta.

Sentivo mio padre e alcuni suoi amici

parlare con un certo entusiasmo, seduti sui divani di casa, uno di loro mi disse, vedrai Filippo che strana che e’.

Questo episodio mi e’ stato riportato durante una cena qualche anno fa, io non lo ricordavo, nonostante mi sia sforzato di farlo.

Tyrrell P34

Era una auto, da corsa da F1, con sei ruote

la prima ed unica mai vista, quattro piu’ piccole anteriormente, e le due posteriori delle dimensioni standard per una vettura da Formula Uno.

Dopo qualche anno arrivo’ anche il modellino della Polistil

con la tipica “base” in polistirolo, aveva anche la chiave per le ruote, mi fu regalato da mio zio Roberto, lo stesso che ogni tanto, ancora oggi, mi ricorda l’entusiasmo che dimostrai.

Come tutti gli altri faceva bella mostra di se sulla libreria della mia camera, non ci ho mai giocato, come con nessuna delle altre, erano per me oggetti da lasciare li e guardare, al massimo far muovere sulla mia scrivania.

Nel 1976 non poteva non colpire la Tyrrell P34
progettata dall’inglese Derek Gardner, aerodinamica, proprio, ed anche, grazie a quelle ruote piu’ “piccole” che offrivano una minore resistenza, rispetto a quelle montate su altre vetture a ruote scoperte.

Tyrrell P34

Con quell’imponente alettone, il motore Ford Cosworth 3.0 V8, uno sterzo piu’ leggero, debutto’ il 2 maggio 1976 nel GP di Spagna, alla guida Patrick Depailler.

L’auto si ritiro’ a causa di un incidente, nonostante si fosse, precedentemente, qualificata al terzo posto sulla griglia di partenza.

Tyrrell P34

Jody Scheckter, il 16 maggio del 1976, la guido’ nel GP del Belgio e a Monte Carlo, conseguendo un secondo posto, con Depailler terzo.

Nella stagione arrivo per sei volte al secondo posto, in Francia, Canada e Giappone con Depailler, Schecker in Gran Bretagna, Germania e Usa.

Nel 1977, forse per aver perso Scheckter (passo’ alla Wolf), e non essere stata sviluppata (migliorata rispetto all’anno precedente), non ottenne i risultati sperati.

Nonostante due ottimi piloti come Ronnie Peterson e ancora Depailler, ottenne un terzo posto in Sudafrica e Belgio, concludendo l’anno con il secondo posto di Patrick in Giappone.

Corse solo per due anni, ma rimarrà una delle più indimenticabili Formula Uno vintage di sempre.

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