Lago di Garda anni 70 – le domeniche vintage

Lago di Garda anni 70 – le domeniche vintage

La domenica si andava spesso al lago

ci abitavamo, da casa alla spiaggia saranno stati 150/200 metri, anche se il piu’ delle volte la nostra meta preferita era la spiaggia di Sirmione, quella inserita nello splendido contesto delle Grotte di Catullo.

Lago di Garda anni 70 – le domeniche vintage

Oggi conosciuta come Jamaica Beach

che vi invito (caldamente) ad andare a vedere, prima non dimenticandosi di visitare l’ampia zona dell’antico abitato di origine romana, splendido, ampio, indimenticabile.

Come ci arrivavamo, o con la nostra auto, o con quella dei Co….ni, amici di famiglia da tempo immemore, gli stessi che; ogni tanto; mi prendevano con loro per andare la, con il piccolo motoscafo che avevano.

Si preparava il riso freddo, il melone con il prosciutto crudo (che stando sotto il solo diventava cotto), l’acqua nella bottiglia di vetro, i biscottini al cocco.

Loro, i co…..ni gestivano il bar sulla spiaggia, un pelino rustico nel suo essere, ma efficace nel soddisfare le esigenze di affamati ed assetati.

Ci sedevamo con loro, a pranzo, dividendo quanto ci fosse, i genitori se ne stavano bellamente a chiacchierare sotto il glicine, noi ragazzi andavamo a giocare.

Pero’, pero’, senza mai sfiorare l’acqua, ai tempi c’era la leggenda che se non aspettavi le quattro; dopo aver pranzato; rischiavi la vita.

Nemmeno la doccia, l’acqua sino alle 16.00 era tabu’.

Lago di Garda anni 70 – le domeniche vintage
Lago di Garda anni 70 – le domeniche vintage, una veduta aerea della spiaggia di Sirmione con in evidenza l’abitato romano.

La zona era circondata da una collina, con sentieri e scale in pietra vecchissime (romane), in una delle parti piu’ alte avevano allestito una sorta di scivolo per far scendere gli approvvigionamenti per il bar.

Ecco che quando lo scoprimmo fu per noi una gioia, come non lanciarsi giu’ da quello scivolo.

Anche mia sorella, la stessa che una volta prese una lunga rincorsa, volendo avere piu’ velocita’, si fece verso lo scivolo, arrivo’ giu’ in un tempo record, peccato che prese una botta non riuscendo a frenare.

Lago di Garda anni 70 – le domeniche vintage

La spiaggia e’ da sempre molto particolare, caratterizzata da una sorta di lastroni di pietra e zone “piu’ aperte”.

In alcuni punti c’è da starci attenti, se sei convinto di toccare perche’ pochi centimetri prima l’acqua e’ bassa, puo capitare di trovarsi in una sorta di “buco” molto profondo.

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Sempre la cara sorella, in un giorno come questo, con il suo fare da piccola donna leggermente isterica, vedendoci ci disse……….

ma perche’ non andate piu’ avanti e’ mezz’ora che ve ne state li, io e Maurizio le rispondemmo che mezzo metro piu’ avanti c’era una di quelle “buche”.

Lei si alzo’ dicendo, mentre si avvicinava, ecco i soliti fifoni, ma figurati se e’ cosi alta…….

Arrivata vicino a noi

fece mezzo passo e pluff si trovo’ in un punto in cui l’acqua era davvero alta, si mise a sbracciare, farfugliando qualcosa, noi indifferenti la guardavamo.

Dopo forse un minuto, due di sua “agonia” spinti da puro spirito umanitario la salvammo.

Lei sfinita se ne ando’ verso l’asciugamano steso al sole, quella giornata non fu per lei particolarmente allegra…….

Andate a vedere quella spiaggia, merita, merita, merita.

Lago di Garda anni 70 – le domeniche vintage

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