Innocenti Austin A 40.
Una bella berlina.
La Innocenti nota per la produzione di Scooters e tubi per impianti siderurgici si accordava con la British Motors Company iniziando a montare nei suoi stabilimenti la A 40:
con un motore quattro cilindri di 948 cmc effettivi.
120 chilometri orari la velocità massima.
6,5 litri ogni 100 chilometri percorsi il consumo medio.
1958 era presidente Ferdinando Innocenti e in quell’anno gli si affiancava Luigi.
Suo figlio appassionato di automobili che provò a convincere il padre a rivolgersi a quel mercato, quando in tempi recenti la VW e la Renault proponevano alla Innocenti una collaborazione rifiutata dal padre convinto che gli impegni fossero già troppi.
Stavano facendo partire il nuovo stabilimento in Venezuela quando il titolare ripensò alla proposta del figlio convintosi da una sorta di stallo per il mercato della loro Lambretta, insieme pensarono quasi subito all’importazione di un’auto già pronta “solo” da assemblare.

Ferdinando Innocenti a destra con il figlio Luigi, presidente e vicepresidente, quando Luigi si laureava in ingegneria e inizialmente assunto in qualità di “semplice” operaio.
Nasceva il 22 luglio del 1959 l’accordo con la BMC che lasciava alla Innocenti una certa “libertà” sia tecnica che commerciale.

Un’altra delle pubblicità cartacee fatta nel periodo dalla Innocenti, con un messaggio che trovo molto indovinato e subito leggibile.
1959.
L’accordo prevedeva di produrre a Lambrate tutte o quasi le parti della carrozzeria e delle sospensioni ma non il motore che veniva prodotto e testato dalla BMC.

Fra le prime immagini pubbliche della catena di montaggio allestita nello stabilimento di Lambrate per la A 40.
- Le due parti scelsero la A 40 primo esempio di berlina da famiglia con la coda tronca dotata di una meccanica solida ed affidabile.
- Seguita dalla 950 Spider (Carrozzeria Ghia) che condivideva la meccanica con la A 40 con due carburatori e maggiore potenza.
Qualche anno dopo nello stabilimento Innocenti per la A 40 iniziavano a realizzare oltre alle parti della carrozzeria anche degli accessori, l’impianto elettrico, fanali e parti degli interni, seguiva la scatola del cambio.
Da Lambrate la Innocenti Austin A 40 disegnata da Pininfarina.
Prodotta su licenza con alcune differenze rispetto al modello venduto sul mercato inglese:
- diversa la fanaleria.
- I paraurti.
- L’impianto elettrico.
- Tappezzeria interna.
Aveva in precedenza da auto importata un prezzo di listino di Lire 1.300.000 diminuito a 870.000 Lire più 17.000 di tassa annua per la versione assemblata in Italia dalla Innocenti, lunga 3,69 centimetri e con un abitacolo da quattro posti comodi e disponibile in due versioni berlina e giardinetta (combinata in grado di poter trasportare 250 chilogrammi di merce), diventava una delle utilitarie più desiderate nel nostro paese con i possibili acquirenti sicuri di poter reperire con maggiore facilità i pezzi di ricambio.
Il cruscotto della Innocenti Austin A 40:
Il tachimetro.
Contachilometri.
Spie rosse degli abbaglianti e dinamo, verde per la pressione dell’olio.
Indicatore per il livello della benzina.
Segnale di funzionamento dei lampeggiatori.
Il portaoggetti sotto il cruscotto.
Volante in bachelite nero.
La Innocenti e la rete di assistenza.
Se spesso le auto provenienti dall’estero venivano scelte con diffidenza visti i problemi nel poter reperire in caso di guasto al motore o alla carrozzeria parti di ricambio, la Innocenti scelse di anticipare i tempi con una nuova e capillare rete d’assistenza e dei depositi ben distribuiti lungo lo stivale.
1962 MKII.
La A 40 veniva modificata nella carrozzeria, soprattutto nella parte anteriore dove venivano tolte le cornici cromate a sviluppo verticale ed arriva la nuova calandra con i fanalini inglobati, nuovi anche gli interni con sedili e pannelli porte in tessuto o finta pelle e la plancia rinnovata, esternamente ne allungarono il passo.
Il motore potenziato raggiungeva i 40 cavalli SAE dopo aver montato un carburatore SU sostituendo lo Zenith che montava la prima serie.
1963 la Innocenti Austin A 40 S.
Aumentavano la cilindrata portandola a 1098 cmc e la potenza salire a 50 cavalli SAE per un’utilitaria che riusciva a raggiungere i 150 chilometri orari.
La versione Combinata con una sola portiera posteriore incernierata in alto diventava la versione più apprezzata dai clienti Innocenti rimanendo in produzione più a lungo.

Due le versioni e in questa foto la Combinata, piccola familiare con un bagagliaio che viste le ridotte dimensioni della berlina era comunque piuttosto capiente.
Innocenti Austin A 40 nel 1967 in aprile usciva da Lambrate l’ultimo esemplare.
67.706 gli esemplari complessivi suddivisi in 23.902 berline e 43.804 combinate.
Accordi commerciali Italia Inghilterra.










