Guazzoni.
Aldo Guazzoni.
Iniziava montando i motori Calthorpe (azienda inglese) quattro tempi da 250 350 e 500 cmc con un cambio a quattro velocità con comando a pedale sui telai che aveva iniziato a produrre nei primi anni ’30.
1939.
Chiudeva l’azienda inglese fornitrice di motori e l’imminente arrivo di un conflitto mondiale costringeva la nuova azienda a chiudere che non era ancora cresciuta a sufficienza per poter restare su quel mercato.
Milano fine del secondo conflitto mondiale.
Il Sig. Aldo apriva in città un negozio in Viale Sabotino diventando un concessionario della Moto Morini.
1949.
Con il fratello Pietro riprende a produrre delle motociclette iniziando con una motoleggera che si “ispirava” a quelle che aveva venduto poco prima, coadiuvati dal progettista Pietro Trespidi e dall’Ingegnere Cargnelutti che lavorò anche alla Alfa Romeo.
1950 Salone del Ciclo e Motociclo di Milano e una moto prototipo.
Presentavano una nuova motocicletta con telaio in tubi, cambio a quattro velocità forcella a parallelogramma deformabile sull’anteriore e un motore due tempi da 250 cmc monocilindrico, stupì non solo per le sue linee e caratteristiche ma anche per la sua velocità massima prossima ai 100 chilometri orari, visti il buon riscontro e conseguente buon numero di prenotazioni entrava in produzione del 1951.
1951.
Contemporaneamente nel listino della Guazzoni arrivava anche una 150 cmc una motoleggera con motore a due tempi, quel modello fu la base per alcuni successivi consentendo alla giovane e rinata azienda di poter proseguire “agevolmente” negli anni a seguire.
1953 arrivava il Grifo 150 cmc.
Si affiancava alle 125 150 e 175 già nel listino ed era sempre una motoleggera, il motore da 150 cmc a cilindro orizzontale due tempi telaio monotrave in lamiera stampata e ruote di medio diametro, gli seguiva quasi subito la sua versione Sport con prestazioni migliorate.

Guazzoni 150 Grifo, motoleggera con telaio monotrave in lamiera stampata, motore monocilindrico due tempi e cilindro orizzontale, le seguiva una versione Sport.

Guazzoni 150 due tempi del 1952, da questa la piccola casa motociclistica milanese sviluppava altre moto, versioni sportive comprese.
Guazzoni 1955 il nuovo ciclomotore e i record.
- 50 cmc un ciclomotore due tempi cambio a due velocità e telaio molleggiato.
- Motoleggera 200 cmc monocilindrico con distribuzione ad albero a camme in testa e cambio a quattro velocità, telaio in tubi e sospensioni telescopiche, capace di raggiungere i 116 chilometri orari.
25 luglio i due fratelli presero un’importantissima decisione per il futuro della loro piccola casa motociclistica entrando nel mondo delle competizioni, a Monza riuscivano subito a conquistare ben otto record mondiali con una 50 cmc completamente carenata ed alimentazione atmosferica, quello delle 50 miglia veniva battuto ad una media di 92 km/h con una velocità massima poco sopra quella del precedente.
1956.
- 175 cmc quattro tempi e distribuzione ad albero a camme in testa in grado di raggiungere i 105 km/h, derivata dalla precedente motoleggera da 200 cmc dell’anno precedente.
- Presa come base per una versione Gran Sport da 150 chilometri orari.
- Il Guazzoncino con motore 90 cmc due tempi cambio a tre rapporti e 85 km/h la velocità massima.
- Affiancato dal ciclomotore Guazzoncino Sport da 50 cmc con cambio a due velocità e 60 km/h.
Ed ancora i record e sempre nella categoria 50 cmc ed ancora con dei successi nel 1956.
La nuova 50 cc da record con motore due tempi 48 cmc ed ancora con alimentazione atmosferica e sempre carenata raggiungeva i 104 chilometri orari, totalmente carenata e con un peso contenuto in soli 40 chilogrammi.
3 luglio una volta cambiata la carenatura conquistava 22 record con nel record (mondiale) delle Cento Miglia riuscire a raggiungere la ragguardevole velocità massima di 129 chilometri orari.
1958 fiera Campionaria di aprile.
- Sempre a Milano ed ancora con un nuovo modello il Picnic, ciclomotore monomarcia e frizione con telaio rigido e forcella telescopica sull’anteriore.
- Motoleggere da 65 e 98 cmc due tempi.
- 125 a quattro tempi e distribuzione ad aste e bilanciere da 85 chilometri orari.
Anni ’60.
I buoni risultati convinsero i Guazzoni a proseguire senza troppe novità per la prima metà del decennio, salvo dei ritocchi e l’introduzione di alcune versioni più sportive.
Fra quelle tecniche dei motori due tempi con cilindro orizzontale di poco orientato verso l’alto, la 150 e la sua derivata 175 ambedue Sport.
1965 la motoleggerissima per l’esportazione.
50 cmc due tempi e distribuzione a disco rotante da 7 cavalli a 10.000 giri/minuto.
1966.
- Nuovo Matta 50 cmc versione aggiornata del precedente ciclomotore, due tempi e distribuzione a valvola rotante da 8 cavalli a 10.500 giri minuto.
- Gli seguiva l’ennesima versione sportiva, da 60 cmc da 9,5 cavalli e 10.500 giri.
- Sempre derivata da quella Matta una motoleggerissima da 50 cmc da fuoristrada con cambio a sei rapporti.
1967
Modernly (motoleggera) in due versioni, due tempi da 125 o 150 cmc da fuoristrada, seguendo il mercato che in quegli anni spingeva parecchio su veicolo da non usare solamente su strada asfaltate.
Veniva fondata la Guazzoni Regolarità Casa, in gamma motociclette da 50-60-100-125 cmc con motori due tempi a disco rotante e cambio opzionabile da 4 o 6 rapporti.
Le motociclette 60 cmc da corsa.
Per i clienti privati delle categorie cadetti, derivate dalla Matta 50 due tempi a disco rotante con 45 X 37,5 l’alesaggio e corsa e 59,61 la cilindrata effettiva, cambio a 4 rapporti, telaio in tubi, forcella telescopica e dietro forcellone oscillante, 50 chilogrammi di peso.

1974 motore 50 cmc questa motocicletta pensata per le competizioni in salita, con raffreddamento ad acqua.
125 due tempi due cilindri verticali affiancati (1966).
Derivata da quella 60 cmc, 32 i cavalli di potenza massima, peccato che rimase una one off.

1970 Guazzoni 50 cmc con carenatura in resina, i motori venivano tutti assemblati e controllati al banco
Primi anni ’70.
La Guazzoni rimaneva l’unica in Italia a realizzare in serie motori due tempi a disco rotante, conquistava il Campionato Italiano della Montagna, Trofeo Cadetti e fuori confine quello Inter Francese.
1971 e la Matacross Special 50.
Con distribuzione a disco rotante e cambio da 6 rapporti (in alternativa da 4), completamente nuovo il telaio (poteva montare anche dei motori più grandi da 100 o 125 cmc) a doppia culla con sospensioni della Ceriani.
1973 con la motoleggera da regolarità RM72.
In due versioni da 100 e da 125 cmc con motore a disco rotante, con cambio a 6 rapporti.
1977.
Aldo Guazzoni a settant’anni decideva di ritirarsi senza che nessuno continuasse a mantenere in vita la sua casa motociclistica, periva due anni dopo e con lui scompariva definitivamente il marchio.












