Simca CG/MC 2200 cmc.
Berlinetta e spider.
Un prototipo con motore montato centralmente che nasceva agli inizi degli anni ‘70 nel reparto corse della casa francese; dopo le positive esperienze fatte con la 1200 S; ultimandola in soli sette i mesi.
Henry Chemin a coordinare il progetto con l’Ingegner Boyer ad occuparsi del telaio formato da due cassoni metallici uniti alle estremità anteriore da una piattaforma e sul posteriore da un traliccio (noto per aver già lavorato su quello della Matra) nel Centro Tecnico Chrysler France.
CG Chappe e Gesselin i due artigiani ad averne realizzata la carrozzeria utilizzando la fibra di vetro stratificata adattandola al motore centrale.
Due le sue versioni con la prima coupè e la seconda spider che si vide per la prima volta a metà stagione del 1971 con alla guida il pilota Bernard Fiorentino.
Per un certo tipo di competizioni.
Auto che doveva rispondere alle regole del Codice Sportivo Internazionale C.S.I. ( Commissione Sportiva Internazionale), per poter correre in rallies o piste del Gruppo VI che a partire dal 01-01-1972 diventava V.
Simca CG/MC 2200 cmc il motore.
Un Chrysler 180 tipo 341 modificato dal Centro Tecnico e capace di sviluppare 175 cavalli a 7.000 giri/minuto e portato ad una cilindrata di 2160 cmc, quattro cilindri in linea, 91,7 X 81,6, un albero a camme in testa azionato da catena per la distribuzione, due i carburatori orizzontali della Weber, monodisco a secco la frizione.
Cambio.
Montato posteriormente e di derivazione Porsche (su licenza) da cinque rapporti sincronizzati più RM, comandato da una leva centrale sul tunnel dell’abitacolo.
Simca CG/MC 2200 cmc sospensioni a quattro ruote indipendenti.
Con davanti delle molle elicoidali, ammortizzatori concentrici e barra antirollio, triangoli sovrapposti e montante del fuso di derivazione Simca 1200 S e campanatura ed incidenza regolabili.
Dietro due bracci inferiori trasversali e un braccio superiore di campanatura regolabile.
Freni tipo Bendix a disco ventilati.
Doppio il circuito frenante con la possibilità di regolazioni sia sull’anteriore che sul posteriore.
Serbatoi.
Due con uno per ogni lato del prototipo, montati in posizione di sicurezza dentro la struttura scatolata del telaio.
Simca CG/MC 2200 cmc dimensioni (sempre in mm.).
Carreggiate anteriore 1,38 e posteriore 1,30 a seconda del tipo di cerchi montati, 3,90 la lunghezza del fuori tutto (spoiler e fanali compresi) e larghezza 1,590, 1,16 l’altezza del fuori tutto con roll bar di sicurezza e dal suolo 0,145.
Peso.
A vuoto 613 chilogrammi la versione spider e 725 per la coupè.
Simca CG/MC 2200 cmc debuttava nella Cronoscalata del Mont Dorè.
Con alla guida Bernard Fiorentino (collaudatore della casa) che passava da una 1200 S e la portava subito ad una vittoria di classe, nella sua terza uscita al Criterium de Cevenns con il pilota Gerard Larrousse si aggiudicava l’assoluto precedendo concorrenti del livello di Porsche Alpine e Alfa Romeo.
Con Fiorentino come pilota vinceva nelle prove dell’europeo conduttori la Routes de Nord e la Neige et Glace e in altre prove rallistiche francesi.
Saltava il Rally di Montecarlo da prototipo non poteva parteciparvi.
Alla Guida tornava Bernard Fiorentino che nelle prove dell’Europeo Conduttori Route de Nord e Niege et Glace vinceva, successi seguiti in altre gare.
Sesta nel Rally di Ginevra e terza in quello di Spagna.
Siamo a metà stagione quando la casa madre decise di far scendere in campo la versione spider ed abbandonare quella coupè che aveva così ben figurato, rinforzandone il pianale montando mozzi delle ruote anteriori in lega leggera e uno sterzo alleggerito.
Fiorentino con quella versione dominò nella Ronde Cevenole con secondo il team ufficiale Alpine.
Nel 1971 due secondi posti con il primo seguire la Alpine 1800 di Darniche nella Cevennes e nel Campionato Francese Rallye.
L’anno successivo la spider veniva profondamente modificata nella carrozzeria con l’avere un’auto molto diversa.
Prototipi francesi.








