- Testi Amico.
Da San Lazzaro di Savena BOLOGNA.
Nel 1961 Erio Testi; figlio di Umberto il fondatore; trasferiva lì la sede nella perifieria, dove poco dopo presentava il Trail King; primo “cinquantino” da fuoristrada; seguito poco dopo dal Testi Trail con i rapporti raddoppiabili in caso di terreno particolarmente impervio.

Un link con delle info sul Minarelli V1 50.
Un cinquanta centimetri cubici, il motore un due tempi monomarcia con frizione automatica della Minarelli il modello V1 50 con un carburatore Dell’Orto SHA 14-12 e una marmitta speciale per ridurne il più possibile il rumore.
Su quel motore e il rapporto fra Erio Testi e la Motori Minarelli ti invito a leggere il link del registro dove è evidenziato quello che viene definito un errore, quando il Sig. Erio abbandonava i motori della Minarelli nonostante ci fosse da tempo un rapporto così forte d’amicizia e commerciale; tanto che fu proprio la Minarelli a consigliare la Velomotor Testi a degli investitori americani che volevano iniziare una produzione di ciclomotori in Cina; ma il Sig. Erio decideva di utilizzarne altri prodotti da un’azienda di Bergamo. Ricordando anche che a quanto pare la Testi fu il primo cliente della nuova Motori Minarelli quando il Sig. Vittorio decideva di interrompere la società che aveva con Franco Morini.
Il Testi Amico proposto nel 1976 ad un prezzo di listino 280.000 Lire franco fabbrica Iva compresa.
- Un telaio in tubi d’acciaio saldati ad arco.
- 45 chilogrammi il peso.
- Ruote in lega leggera.
- Della Domino i comandi.
- Una sella anatomica con molleggio incorporato con poco sotto l’antifurto a bloccasterzo.
- In acciaio cromato il piccolo ma molto pratico portapacchi posteriore e le ruote in lega della Grimeca con cerchi da 10”.

Piccolo ma sicuramente pratico il portapacchi posteriore specie considerando le dimensioni e carrozzeria del Testi Amico.
- Tre litri di miscela al 4% la capacità del serbatoio, realizzato in nylon antiurto e antincendio incorporato nel portapacchi posteriore.
- In fibra di vetro la carenatura.
- Accensione a volano magnete tipo CEV 6932 con un impianto di illuminazione a 6C 18 W.
- Frizione automatica in bagno d’olio.
- A pedale o kickstart sul lato destro l’avviamento.
- Le sospensioni con l’anteriore telescopica ed ammortizzatori e dietro un forcellone e monoammortizzatore.
- Le coperture degli pneumatici da 3,00 X 10.
- Freni a tamburo.
-
Come optional lo scudo paragambe o una sella più lunga e comoda per poter trasportare anche un passeggero.
Il Testi amico era presente in un listino corposo del 1976.
Non mancavano i modelli e la maggior parte con carrozzerie e colori diversi dalla maggior parte dei produttori coevi.
| Modello | tempi | cilindrata | potenza | cambio | peso | listino |
| motore | effettiva | max CV | a vuoto | in Lire. | ||
| Categoria MOTOCICLI. | ||||||
| Monocross CR Gara | 2 | 49 | 10 a 10700 | 6 | 80 | 788.000 |
| Easy Rider 125 | 2 | 123 | 14 a 6800 | 5 | 104 | 744.000 |
| Corsa 2000 125 | 2 | 123 | 16 a 8000 | 5 | 99 | 856.000 |
| Seguono i CICLOMOTORI. | ||||||
| OKS VI | 2 | 49 | A | 43 | 195.000 | |
| Amico VIK | 2 | 49 | A | 43 | 280.000 | |
| Confort VI | 2 | 49 | A | 44 | 210.000 | |
| Confort P3 K | 2 | 47 | 3 | 47 | 230.000 | |
| Pull VIK | 2 | 49 | A | 46 | 234.000 | |
| Pull Trasporto VIK | 2 | 49 | A | 48 | 266.000 | |
| Cricket VIK | 2 | 49 | A | 51 | 234.000 | |
| Cricket P4A | 2 | 49 | 4 | 55 | 298.000 | |
| Mini Cricket VIK | 2 | 49 | A | 44 | 209.000 | |
| Jeans P4S | 2 | 49 | 4 | 60 | 390.000 | |
| Gran Prix P4A | 2 | 49 | 4 | 58 | 298.000 | |
| Champion P4S | 2 | 49 | 4 | 62 | 333.000 | |
| Champion Special P4SS | 2 | 49 | 4 | 61 | 418.000 | |
| Carabo P4SS | 2 | 49 | 4 | 70 | 393.000 | |
| Trail TDB P4SW | 2 | 49 | 4+4 | 64 | 393.000 | |

Esteticamente particolare ed “indovinato”, ricordiamoci che siamo negli anni ’70 e di linee simili non è che se ne vedessero così tante.
Chi mi “conosce meglio”.
Frequentando le mie pagine Facebook credo sia oramai certo che il marchio Testi mi piace e molto, probabilmente le fotografie di alcuni suoi modelli sono fra quelle come numero maggiormente proposte, si mi piace parecchio questo marchio ed oggi credo di aver proposto uno dei suoi modelli più “particolari” e probabilmente per qualcuno “strano” (e nemmeno io ho dei dubbi sul fatto che lo sia), piuttosto mi sono chiesto negli anni ‘70 allora ?????
Ci voleva del coraggio per decidere di investire tanti soldi per disegnare e poi produrre uno scooter come il Testi Amico, ci voleva un certo carattere e credo che il sig. Erio ne avesse, spero che l’iniziativa della figlia primogenita Cristina avrà un seguito, che il suo provare a riproporre quel grande marchio e dar vita ad una nuova attività darà dei risultati perché la Tecnica e la Fantasia (la loro), motto del padre e del nonno; continui.








