Giordano Aldrighetti.
Nasceva a Milano nel 1905, da “calciatore mancato” iniziava a correre sulle motociclette nel 1927.
Iniziava a correre con una Rex segiuta da una Nagas una Ray e Ariel 250 New, su una New Hudson 500 riusciva a diventare Campione Italiano di Seconda Categoria, passava nei seniores e nel ’31 vinceva il Prealpi Varesine – ad Aronax – e il Tigullio con una Ariel 250 cmc.
1932 Giordano Aldrighetti e la Scuderia Motociclistica Ferrari.
Veniva ingaggiato dal Drake per guidare le sue Rudge Witworth quattro valvole, guidando prima le 250 poi le 350 e 500 cmc vincendo sui circuiti di:
- Alessandria (Bordino) con la 250.
- Pontedera in occasione della Targa Ferretti su una 350.
- Faenza con le due cilindrate 250 e 350 cmc.
- Imola Tre Monti su 250.
- Livorno Montenero 250.
- Tigullio ancora con una 250 cmc e una Benelli 175.
Diventava Campione d’Italia Classe 250, titolo conquistato battendo i piloti del Team Moto Guzzi.
Perchè il Drake scelse quelle motociclette quando in Italia c’erano dei marchi importanti e assolutamente vincenti, sia la Bianchi che la Moto Guzzi (allora le migliori) tendevano a non dare moto ufficiali ai privati, Enzo Ferrari scelse la Rudge Whitworth che già conosceva per le sue auto e a convincerlo del tutto fu il loro cerchio molto rapido da montare sui mozzi, opzionando alcune Benelli per le competizioni di cilindrate minori, sulle vicende e storia di quegli anni Ti propongo anche questo LINK molto interessante.
1933.
Enzo Ferrari lo faceva diventare la sua prima guida per la classe 500, Aldrighetti su una Rudge vinceva a:
- Alessandria.
- Foggia.
- Gran Premio del Valentino a Torino.
- Rimini Coppa dell’adriatico.
- Pescara Coppa Acerbo.
Riuscendo a conquistare il titolo italiano assoluto alla fine di quell’anno.
1934 Giordano Aldrighetti.
Vinceva a:
- Parma.
- Asti.
- La Targa Florio su Rudge 500 cmc.
- A Bologna su Miller 500.
1935 nel nuovo team con Omobono Tenni (il diavolo nero).
Veniva scelto dal team più veloce ed importante, con una Moto Guzzi 500 bicilindrica:
- Secondo alla Milano Napoli.
- Terzo a Monza nel Gran Premio del Moto Club d’Italia.
Giordano Aldrighetti nel 1936.
Su Velocette 350 cmc vinceva la Milano Napoli.
Su Moto Guzzi 250 a Monza il Gran Premio delle Nazioni e secondo su una Guzzi 500 bicilindrica.
A Ginevra vinceva alla guida di una Benelli 250 bialbero.
1937 con la Gilera quattro cilindri sovralimentata.
Motocicletta che aveva messa a punto personalmente e vinceva:
- il Gran Premio delle Nazioni a Monza nonostante avversari difficili con motociclette velocissime, con il record sul giro di 177 chilometri orari.
- La Milano Taranto con una media record (117,869 chilometri all’ora) che durò per qualche anno (diciassette).
- Gran Premio di Bologna.
- Del Valentino a Torino.
Fra i suoi avversari devo ricordare Omobono Tenni che con Woods giudava le Guzzi bicilindriche e Gall su BMW sovralimentata, piloti e motociclette considerati molto difficili da battere, con l’italiano su tutti.
In Svizzera durante il Gran Premio di Ginevra; una corsa cittadina; cadeva su una rotaia del tram facendosi molto male, dopo un anno servito per riprendersi provava a tornare decidendo poco dopo di ritirarsi.
1939 Giordano Aldrighetti.
Non potendo più correre con le moto si spostò sulle quattro ruote, decidendo di cedere alle lusinghe del team Alfa Corse che gli affidava una 158, durante le prove delle Coppa Acerbo a Pescata la sua Alfa usciva di strada prendendo fuoco lasciandogli gravi ferite ed ustioni, periva poche ore dopo essere stato ricoverato nell’ospedale di Pescara quando era appena passata la mezzanotte di sabato 12 agosto.









