Borotalco
Lo ricordo; negli anni; in barottoli diversi, il piu’ “indimenticabile” quello in latta, colorato del “suo” verde, campeggiava quasi solitario sulla mensolina del bagno, era un re, uno di quei prodotti che dovevi avere, che tutti avevano o conoscevano.
Un prodotto la cui storia e’ decisamente legata al nostro paese, nonostante il cognome dell’ideatore sia quello di un Inglese benestante, Henry Roberts, stabilitosi in toscana, con la moglie Giovanna Elisabetta Evans, a Firenze.
Nel 1843 a 23 anni, apre la Sua attivita’ con sede Italiana a Firenze:
la “Laboratorio farmaceutico H. Roberts & Co. English and American Chemist and Druggist”, in via Tornabuoni una strada importante della citta’ toscana.
Henry era certamente un uomo molto capace e intuitivo:
Capì che una farmacia moderna (all’epoca) non poteva o doveva vendere solo i medicinali sapientemente preparati e composti da Lui, decise così di introdurre anche i prodotti per la cosmesi sui suoi scaffali, in bella vista.
Tanto per capirci fu sua l’idea dell’ “acqua alle rose”, questo suo entusiasmo gli permise di aprire nuove farmacie in altre citta’ italiane, in Via del Corso a Roma e in Via Vittoria a Napoli.
Nel 1867 scopre il talco
una roccia molto diffusa in Val Chisone, vicino a Pinerolo, allora usata per i macchinari, una volta sbriciolata.
Ne scopre i poteri leviganti ed asgiuganti sulla pelle umana, tanto da venderla, subito, in pezzi nei suoi negozi.
Ma ancora una volta il suo intuito……….
polverizzandola in una polvere finissima (un talco) la sua efficacia migliorava notevolmente.
Nasceva il Boro-Talcum, vera gioia per le mamme dell’epoca, abituate a stracci e panni per i loro bambini la cui pelle ne risultava spesso arrossata, funzionando benissimo anche con gli adulti.
Un anno dopo questa sua sbalorditiva scoperta, Henry muore
la moglie subentro’ subito alla guida delle farmacie, poco dopo coadiuvata da un connazionale, Alfredo Houlston Morgan, marito della vedova di uno dei figli di Giovanna Elisabetta.
Anche lui farmacista, con un certo intuito e voglia di emergere, decise che fosse il momento di promuovere i prodotti su scala nazionale, con una campagna pubblicitaria, sugli allora mass media.
I tempi erano certamente maturi, con slogan e fotografie azzeccatissime partì la campagna.
Un indiscutibile successo, tanto da indurre Alfredo, nel 1904, quando era al comando dell’azienda, a registrare il marchio Boro-talcum, divenendo una loro assoluta esclusiva sia nel nome che nella formulazione.
Nel 1896:
entro’ nella storia di questo famosissimo prodotto un altro noto farmacista del periodo, Lorenzo Manetti.
I due diventarono soci, sino al 1921, quando Houlston si ritirò, cospicuamente liquidato, cedendo le proprie quote all’ex socio.
Manetti decise che il tempo dell’azienda quasi familiare fosse finito:
sposta la produzione in un vero stabilimento ed allarga la gamma dei prodotti, fra questi compare il sapone neutro.
Negli anni 70 le televisioni sono oramai diffuse:
in quasi tutte le case italiane c’e ne e’ una, arrivo’ così la nuova campagna pubblicitaria, tramite spot televisivi, con filmati fra i piu’ indimenticabili del periodo.
In quegli anni la Famiglia Manetti aveva gia ceduta l’azienda alla Bolton Group.