I mezzi commerciali contro l’analfabetismo.
1956 .
Con cinque milioni di analfabeti sopra i quattordici anni nel nostro paese e nonostante gli sforzi fatti quando nel 1881 quei numeri erano molto più alti ed esserci zone con maggiori concentrazione e mancanza di strumenti; con percentuali che dividevano nettamente il nostro paese 0,68% a Trento e 32,81 a Catanzaro secondo il censimento del 1951, il 17 dicembre del 1947 la legge n. 1599 sembrò poter risolvere velocemente il problema, con la proposta dell’Onorevole Gonella da quella data e sino al 1956 venivano alfabetizzati 3.500.000 di italiani.
Analfabetismo 13.500.000.000 di Lire la spesa totale in quei quasi dieci anni.
165.000 corsi con una spesa media per ogni persona in Lire 5,480 (che paragonata a quella media per ogni scolaro di una scuola elementare era esigua), ma in quelle cinque Lire si ometta di considerare che fossero molti i volontari e gli enti benefici ad essersi “arrangiati”.
Per quei cinque milioni di italiani la cifra ipotizzata era di 30 miliardi di Lire e quindi erano nlino esserne fecessari anni per farlo visto che quelli stanziati erano 2 all’anno, arrivavano ad aiutare i tanti professori e volontari con i corsi per famiglia e itineranti seguiti da quelli di richiamo con fra i mezzi commerciali a disposizione i bibliobus e le biblionavi essenziali per mantenerne i risultati.
Con la Sottosegretaria al Ministero della Pubblica Istruzione Maria Jervora i più convinti e sicuri fra i nostri politici.
Consapevole che il numero del nostro analfabetismo restasse troppo alto visto quello femminile in particolare e per i giovani una forte evasione scolastica.
- Entrava a far parte dellUNLA l’Unione Nazionale Lotta contro l’Analfabetismo.
- Eletta nell’Assemblea Costituente nel Collegio Unico Nazionale.
- Da facente parte della Commissione per i Trattati Internazionali il 03 maggio del 1947 festeggiava il ritorno di Maria Montessori in Italia dopo il suo lungo esilio.
Fra i promotori:
- del successivo OMM Opera Nazionale Montessori.
- E dell’AMI Associazione Nazionale Montessori.
- A cui fece seguire una profonda revisione dei metodi pedagogici.
Analfabetismo, ma proviamo a vedere meglio quei corsi:
Per famiglia che altro non era che il trasferire una scuola nei quartieri più poveri dove non c’era; o nemmeno lontanalmente ne era prevista una costruzione; con gli insegnanti fare da cercatori di persone e case dove iniziare.
I maestri itineranti con difficoltà ben maggiori visto il doversi occupare di aree molto più vaste con molte case essere divise da chilometri, spesso coadiuvati da mezzi come le biblionavi per raggiungere le isole e i bibliobus.
Corsi di richiamo, per chi era riuscito a conquistare una licenza elementare, duravano due mesi all’anno ottenendo un diploma di sorta una volta conclusi.