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Salone di Tokio – 1970 i Saloni dell’auto.

Salone di Tokio – 1970.

Un evento importante per il paese che lo organizzava.

Anche considerando i recenti accordi fra le case giapponesi e quelle statunitensi.

Isuzu MX prototipo con motore 1600 cmc montato centralmente a due alberi a camme in testa, la carrozzeria disegnata e costruita dalla Ghia con la parte anteriore modificata poco prima del Salone.

Il Giappone diventava in quegli anni il secondo produttore mondiale.

Un salone con un buon numero di microcar.

Con le aziende nipponiche sembrare concentrarsi più di prima su vetture “adatte” ad un uso prettamente cittadino, di piccole dimensioni quindi e con consumi i pù ridotti possibili, negli stand non mancavano i prototipi oltre ad auto già pronte per essere commercializzate.

Salone di Tokio e la Toyota con il 32% del mercato.

Commuter il prototipo della Toyota con carrozzeria in plastica motore anteriore alimentato da un motore elettrico di 2,3 kilowatt a 3000 giri per minuto.

EX 7 con i sedili che si spostavano automaticamente all’apertura delle portiere per facilitare l’accesso all’abitacolo.

Nel mercato italiano.

Nei listini italiani avremmo trovate:

la Corolla nelle versioni 1200 berlina a due e quattro posti ad un prezzo di listino in Lire di 1.270.000 per la prima e 1.370.000 per la seconda, la versione sportiva LS una coupè a Lire 1.470.000.

E la Corona berlina di 1500 cmc a Lire 1.390.000.

Toyota Carina con carrozzeria a due o quattro porte ed i motori già indicati.

Honda al Salone di Tokio.

Honda Z disponibile anche nella versione GS.

Toyo Kogyo Mazda Salone di Tokio.

In Italia erano disponibili le 1500 e 1600 berlina ad un prezzo di listino di Lire 1.440.000 per la prima.

EX005 la tre ruote pensata prevalentemente per una circolazione cittadina.

Seconda foto del prototipo EX005 con motore Wankel raffreddato ad aria e carrozzeria in plastica con quattro posti.

Fra le case nipponiche era allora quella che credeva di più sulla produzione dei motori a rotazione tipo Wankel.

Lo stand era siglato The Rotary World 1970 con esposti gli esemplari dotati di un Wankel (Cosmo 110 e RX 2 nelle versioni berlina e coupè, un proto per le competizioni con un birotax 1000 cmc).

Mazda RX 500 birotore un prototipo biposto con motore Wankel da un litro montato centralmente.

Salone di Tokio Nissan e il 28,5%.

La Datsun 1200 De Luxe per il mercato italiano a Lire 1,245.000.

Datsun Cherry berlina proposta a due e quattro porte e due i motori.

Ancora la Nissan Cherry.

Nissan 270X due posti con un’altezza massima di 1,05 mt.

126 X prototipo Nissan da quattro posti.

Salone di Tokio Mitshubishi.

Avevo già accennato sull’accordo con la Chrysler, intesa che vedeva la berlina coupè Galant essere commercializzata negli Stati Uniti con il nome Colt e distribuita dalla statunitense Dodge.

Mitsubishi Galant GTO.

In quel salone presentavano anche la versione aggiornata GTO con un quattro cilindri con albero a camme in testa di 1600 cmc, insieme ad un’ulteriore versione bialbero e cambio a cinque rapporti, nuove le sospensioni posteriori a ruote indipendenti e telaio modificato.

Salone di Tokio Suzuki.

Concentrata in auto dalle basse cilindrate presentava una nuova versione della 360 con motore a due tempi tre cilindri e 31 i cavalli SAE.

Sunuki Fronte.

Salone di Tokio Daihatsu.

E la versione dlettrica del suo precedente modello Max, con le batterie ricaricabili dal motore a pistoni, davanti le ruote erano azionate dal motore a benzina e dietro l’elettrico.

Saloni dell’auto.