Ferrari 850 piccola cilindrata da Maranello.

Ferrari 850 a sinistra, la monoposto per la Formula 1 e la 250 Coupè Gran turismo per un cliente americano.
La Piccolina, questo era il nomignolo che gli operai della fabbica gli avevano dato e siamo nel 1960.
- Una piccola cilindrata 2+2 con i posti posteriori piuttosto ridotti.
- Motore quattro cilindri.
- Freni a disco su tutte e quattro le ruotem ad una velocità di 100 chilometri orari riusciva a fermarsi in soli 39 metri e senza sbandare.
- Cambio a quattro marce con Overdrive sulle terza e quarta marcia.
- Una velocità massima di 160 km/h.
Un’idea del Drake.
Voleva proporre sul mercato una piccola sportiva ad un prezzo di listino ipotizzato in Lire 1.500.000 da costruire in serie, nonostante i necessari e costosi aggiornamenti per i suoi stabilimenti.
Ferrari 850 la Ferrarina.
Una automobile da far rientrare nei piani di un industriale che aveva costruito tutto stando molto attento; senza mai strafare, sapendo che per costruire quella “Piccolina” serviva modificare profondamente molte parti degli stabilimenti di Maranello con impianti dedicati.
Necessari altri dipendenti che come sempre avrebbe scelto personalmente dove già c’erano già sette ingegneri e 330 dipendenti.
Le cronache di allora ci raccontano che un paio di grandi imprenditori si fossero subito interessati a quella piccola Ferrari pronti a finanziarne il progetto.
Ferrari 850 le cronache di allora ci raccontano che ci aveva creduto.
Tanto da averla testata personalmente (come possiamo vedere in due delle fotografie di oggi) e io posso solo provare a fare delle ipotesi, un produttore di gran turismo di lusso affermato perché mai aveva pensato a produrre un’automobile così lontana per cilindrata e caratteristiche, come mai pur conscio sui costi ed i rischi ne aveva fatta realizzare un esemplare completo sicuramente consapevole che il mercato di quel tipo di auto fosse già ricco di rivali già affermate, non ultimo ipotizzando un prezzo probabilmente difficile da confermare.
Ed oggi io mi voglio fermare a quando il Drake tentò, realizzando quell’esemplare di una bella berlina all’italiana con i suoi freni così potenti ed un’ottima stabilità.








