Alcune microcar.
Era da tempo che non trovavo materiale sull’argomento.
Seppur non siano tutte una novità per il mio Blog oggi ti propongo una breve carrellata con una sintesi sulle loro caratteristiche con quasi tutte arrivare dalla Germania, paese che fu fra i primi insieme al Regno Unito a crederci in questo tipo di automobili.
Partiamo con la LLOYD 600.
Dalla Germania una piccolissima automobile la Tipo Alexander:
- Motore bicilindrico.
- Quattro marce sincronizzate.
- Riusciva a percorrere un centinaio di chilometri con 5,8 litri di benzina.
- Proposta a 600.000 Lire (1957).
- Finestrini a manovella.
- Accesso al baule dall’esterno.
- Carrozzeria disponbile in tinta unica o bicolore.
- 25 litri per il serbatoio accessibile dal cofano anteriore.
- Siamo a Brema e a produrla la Lloyd Motoren Werche GMBH del gruppo Borgward.
- Prodotta dal 1957 al 1961.
Alcune microcar con la SPAZ.
Di dimensioni ridotte come il suo motore motociclistico Sachs 191 cc 14 cavalli come potenza massima.
La Passero (tradotto dal tedesco) veniva prodotta a Traunreut una piccola cittadina nei pressi di Monaco.
In poliestere la carrozzeria con un guscio superiore e uno inferiore.
850 gli esemplari complessivamente prodotti.
MESSERSCHMITT.
Ancora dalla Germania con un’azienda produttrice che arrivava dal settore bellico e qui con la M.E.201:
- Da due sole persone su sedili in tandem.
- Monocilindrico
- Soli 225 chilogrammi di peso.
- con una cloche al posto del volante.
- Priva della più conosciuta copertura dell’abitacolo in plexiglass sostituita da una capote in tela.Fitchel & Sachs anche il suo motore da 200 cc (9,9 i cavalli sviluppati).
- Per azionare la retromarcia doveva essere spento il motore e prima di essere riacceso era necessario inverire la sua polarità elettrica facendo girare l’albero motore nel senso contrario.
- Quattro marce in avanti e altrettante per la retromarcia.,
- 240 chilogrammi come peso.
Si vide per la prima volta nel 1956 in occasione del Salone di Francoforte questa Kabinenroller (così veniva quasi subito identificata e considerata); uno scooter cabinato; progettata da Fritz Fend ingegnere con pregresse esperienze nell’aeronuatica, soli 450 gli esemplari complessivamente prodotti e su quel numero vi sono ancora oggi dei dubbi con alcuni sostenere che fossero molti meno facendola diventare una delle micracar più desiderate.
JANUS.
Con i sedili in una psozione molto particolare, a due a due di schiena (quelli posteriori ribaltabile per aumentare la capacità di carico).
con due altrettanto originali portiere per consentire l’accesso nell’uno e nell’altro senso
248 cc raffreddato ad aria il suo motore.
Prodotta dalla Zundapp;siamo ancora in Germania; per un brevissimo lasso di tempo dal 1957 al 1958 e fu l’unico veicolo a quattro ruote prodotto dalla casa motociclicstica di Norimberga.
GOGGOMOBIL.
Ancora dalla Germania e con una versione coupè di una microcar.
- Due gli adulti e altrettanti i bambini e/o passeggeri di piccola taglia per il suo abitacolo.
- 300 cc bicilindrico raffreddato ad aria il motore in dotazione.
- La TS Coupè prodotta in Germania dalla Hans Glas dal 1957 al 1969 in tre versioni: TS 250 TS300 e TS 400 dove ovviamente la sigla numerica si rifaceva alla sua cilindrata, nel ’64 venivano sostituite le portiere posteriori private della cerniera e più tradizionali.
- 66.500 circa gli esemplari complessivamente venduti.
FULDAMOBIL S7 fra le microcar.
Con la carrozzeria che passava dall’alluminio alla plastica in quest’ultima sua versione:
- 200 cc il motore.
- Dal 1957 al 1969 il due tempi Fichtel & Sachs da 198 cc erogava una potenza massima di 9,5 cavalli e il cambio un quattro marce (avanti ed indietro a seconda del senso di rotazione del motore).
- 318 chilogrammi di peso complessivo per la prima ad avere un raggio di sterzata negativo.
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Progettava questa piccola auto che poteva ospitare quattro persone Adolfo Sander, il capo dei progettisti dell’azienda tedesca.
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Lunga 3.150 mm.
MOPETTA.
Fra quelle che preferisco da sempre ed avevo proposta tempo fa, una sola persona per un’abitacolo ridottissimo, tre ruote per una vetturetta che si poteva utilizzare anche in un laghetto con la sua elica posteriore.













