Orsetto il più “piccolo”.

Uno dei veicoli commerciali fra i più versatili e ne ricordo qualcuno visto recentemente, molto solidi e conseguentemente durevoli.
1967 l’azienda bresciana OM e l’Orsetto un camion leggero.
Nel periodo offriva la maggior gamma disponibile in Europa producendo mezzi con diverse portate.
Iniziava producendo autovetture (abbandonata da quarant’anni in quell’anno) passando ai mezzi commerciali.
La prima in Italia ad interessarsi ai motori diesel a iniezione diretta.
Il primo autocarro leggero nel 1940 mezzo su cui puntarono molto dopo la parentesi bellica.
Occupandosi anche di materiale ferroviario, trattori agricoli ed industriali, carrelli elevatori e motori diesel potenti.
L’Orsetto OM veniva presentato alla stampa specializzato con presenti:
Il direttore commerciale Dottor Rosario Riggio che decideva di rafforzare e migliorare il post vendita moltiplicando le vendite moltiplicate ed avere clienti molto soddisfatti, Ingegner Giovanni Nasi presidente e vertice della OM, Dottor Corrado Ciuti vice presidente e amministratore delegato, l’ingegner Bruno Beccaria direttore generale.

Ampia l’utenza per un veicolo così, adatto per il trasporto professionale o per il negoziante o l’agricoltore che doveva consegnare ordini più “corposi” a domicilio.
- Orsetto da 16,3 quintali.
- I 45 del modello Daino.
- Passando di cinque in cinque dal Lupetto al Cerbiatto e il Leoncino il più diffuso (dal 1950 100.000 gli esemplari nel periodo).
- Titano da 260 quintali di peso totale a pieno carico.
Le strutture:
Milano con lo stabilimento per le costruzioni ferroviarie, i ponti e gli assali per i veicoli industriali.
A Brescia si occupavano degli autocarri leggeri, cambi meccanici ed idraulici, motori a 3 4 e 6 cilindri ed altri componenti meccanici e parti per i trattori prodotti a Modena.
Suzzara costruzione e montaggio delle carrozzerie dei furgoni con ulteriori reparti dedicati alle carrozzerie dei veicoli commerciali su autetelai OM e SPA.
Bari per i carrelli elevatori che riscuotevano un certo riscontro sia nel mercato interno che fuori dai confini.
Un anno importante il 1967 con il definitivo assorbimento del marchio dal Gruppo Fiat.
- Seguiva il cambio della denominazione in Fiat Azienda OM, nel 1970 anche il cambio delle cabine che venivano unificate a quelle dei mezzi Fiat,il marchio scompariva definitivamente nel 1990.
Orsetto l’autocarro più piccolo.
Portata utile 16,3 quintali, motore diesel a iniezione diretta (fra i pochi in Europa) da 64,5 cavalli e 100 chilometri orari la velocità massima, guidabile con la patente B, 35 quintali il peso totale a terra (rispettava una soglia europea che prevedeva facilitazioni fiscali e d’impiego), minimo raggio di sterzata, molto buono l’impianto frenante.
Un mezzo “piccolo” per spostare velocemente merci, utilizzato da commercianti, per consegne a domicilio, aziende.
Cabina comoda da tre posti termicamente isolata con climatizzazione a ventilatore, ben insonorizzata e dall’ampia visibilità, strumentazione completa e poltrona regolabile per il guidatore.
Autocarro leggero.








