Il Sig. Nino nel 1966.
Gaia da studente del Politecnico di Torino realizzava questo prototipo, uno scooterino così piccolo che si poteva mettere nel bagagliaio di quasi tutte le auto del periodo abbassando del tutto la sella piegate le pedane e tolto il manubrio per finire in una borsa specifica.
Prendeva spunto da quelli utilizzati dai paracadusti americani nell’ultima guerra.
Gaia le dimensioni e il peso.
Lunghezza 83 centimetri, 65 la larghezza, 73 per l’altezza, pochi i 24 chilogrammi complessivi del suo peso ottenuti impiegando materiali speciali come cromo molibdeno per il telaio e Avional per le ruote.
- Due freni a disco.
- Il motore da 48 cc con cambio a due marce.
- 39 chilometri la velocità massima.
- Privo di sospensioni ma dotato di pneumatici larghi a bassa pressione.
Il ciclomotore pieghevole, negli anni 60 e 70 se ne vendevano.
Utilizzati per brevi spostamenti e spesso erano fra le dotazioni di un camper o una barca “importante” con il proprietario utilizzarli per muoversi nelle vicinanze del porto dove era attraccata o un campeggio, una gamma ampia; con diversi i produttori; un telaio compatto la sella ed il manubrio pieghevoli (regolabili in altezza per poterli adattare ai guidatori), facili da trasportare visto un peso molto contenuto.







